Libri dei tacamenti
I “Libri dei tacamenti” sono documenti manoscritti prodotti da tessitori, in particolare nell’area friulana e carnica, nei secoli XVIII-XIX, che contengono schemi e istruzioni per la tessitura. Questi libricini riportavano coordinate, notazioni e diagrammi che spiegavano come armare il telaio e intrecciare correttamente i fili colorati (ordito e trama) per ottenere un determinato disegno di tessuto.
In pratica, erano una sorta di manuale di riferimento personale per il tessitore: riassumevano le combinazioni di licci, pedali e sequenze di intreccio da seguire per riprodurre motivi geometrici o figurativi specifici. Nel contesto della tradizione tessile friulana, questi libri documentano schemi di tessitura e, in alcuni casi, contengono anche annotazioni relative alla tintura dei fili e alle ricette di colore.
Oggi i libri dei tacamenti sono preziose fonti per lo studio della tecnica, del design e della cultura tessile tradizionale, e vengono inclusi in progetti di archiviazione e digitalizzazione come quello della Libreria Tessile Digitale.