Fondo Fotografico Ugo Pellis
Barca da pesca - Brazzera
Luogo e data della ripresa
- Stato
- Croazia
- Località
- Località estera
- Cherso
- Occasione
- Ricognizione per la compilazione dell'Atlante Linguistico Italiano
- Data
- 1932/02/17
Soggetto
- Soggetto
- Barca da pesca - Brazzera
- Descrizione
- Brazzera: è stata l'imbarcazione più diffusa lungo le coste dell'alto Adriatico, della Dalmazia, fino a scendere in Grecia dove è tuttora nota per la sua particolare attrezzatura con vela al terzo, denominata dai greci per l'appunto «a bratzera». Nelle sue forme rigonfie essa ricorda il più noto «trabaccolo», ma era più piccola nelle dimensioni e risultava quindi particolarmente adatta per i collegamenti tra le coste e le innumerevoli isole dalmate e del Quarnaro. Il suo scafo, solitamente pontato, era ben carenato, con un alto bordo libero; la prua era alta e rotonda, mentre un ampio boccaporto di carico era ricavato dietro l'albero e il robusto timone scendeva oltre la chiglia. Poteva procedere sia a vela che a remi, con la caratteristica voga in piedi alla veneziana; per questo aveva due o tre forcole per parte, con alloggiamenti diversi nelle murate, per spostarle a seconda delle necessità. Raggiungeva lunghezze variabili tra i 9 ed i 15 metri, mantenendo il caratteristico rapporto lunghezza/larghezza pari a circa 3 (tipico delle navi romane) e aveva da 8 fino a 25 tonnellate di stazza; l'equipaggio era normalmente composto da quattro a sei uomini. Si presentava in forme leggermente diverse, ma soprattutto con l'armamento velico che differiva a seconda delle località di provenienza. La brazzera istriana si distingueva dalle altre per l'armamento velico, per le linee filanti dello scafo e lo slancio in avanti della prua; era anche nota come brazzera di Pirano, dato che da qui aveva avuto origine, per poi diffondersi da Trieste a Pola. Aveva due o tre alberi, a seconda delle dimensioni dello scafo: il primo era subito dietro l'asta di prua, mentre il secondo era a circa un terzo dello scafo, verso prua, ed entrambi erano attrezzati con vela latina. Se il centro velico risultava spostato in avanti allora si poneva a poppa, su di un alberetto, una piccola vela (latina o al terzo) per dare forza al timone
Dati tecnici
- Definizione
- negativo
- Materia
- vetro
- Tecnica
- gelatina ai sali d'argento
- Formato
- 6x9