Chiesa di Sant'Anastasia e all'interno del cortile tempio a pozzo nuragico: scoperto e scavato da Taramelli all'inizio del 1900, risale al 1200 a.C. circa, ed è costruito in basalto scuro e calcare bianco. L'acqua che lo alimenta proviene da una sorgente poco lontana, Sa Mitzixedda, ed è stata incanalata artificialmente per poter arrivare fino al pozzo. Il monumento è formato da due parti, una sotterranea ed una esterna. La grande camera sotterranea, a cui si accede da una maestosa scalinata di dodici gradini, ha pianta circolare del diametro di 4 m, ed è coperta da una tholos dell'altezza di 5 m., ed è tutt'ora intatta, eccetto l'ultima pietra. La camera, pavimentata con lastre di pietra, colpisce per la precisione e la perizia tecnica con cui è costruita. La sua profondità è tale che il punto più alto della tholos coincide con il livello del terreno. Al di sopra di questa struttura, ce n'era un'altra di cui non restano che pochi filari di pietre e che presenta la tipica pianta "a buco di serratura", rettilinea in corrispondenza del sottostante vano scala e circolare in corrispondenza della camera, mentre l'aspetto della parte superiore resta sconosciuto
1933/03/17, Sardara (VS)
Società Filologica Friulana / FFUP_1926