CODICI *
ID SCHEDA
17530
Tipo di scheda *
BDI
Livello di catalogazione *
C
CODICE UNIVOCO
Codice Regione
06
Ente schedatore *
SFF
Ente competente *
SABAP FVG
BENE CULTURALE *
Ambito di tutela MIBACT *
etnoantropologico
Categoria *
FESTA-CERIMONIA
DEFINIZIONE BENE
Definizione
Il #bacio delle Croci#
Configurazione strutturale e di contesto
bene complesso
DENOMINAZIONE
Tipo
locale
Denominazione
#La benedizion das Crôs#
DENOMINAZIONE
Tipo
locale
Denominazione
#Las Crôs#
TRATTAMENTO CATALOGRAFICO
Trattamento catalografico
scheda unica
Definizione/posizione parti componenti individuate
Ritrovo dei portatori delle Croci
Definizione/posizione parti componenti individuate
Processione e arrivo alla Pieve
Definizione/posizione parti componenti individuate
Recita delle preghiere e formule rogazionali
Definizione/posizione parti componenti individuate
Chiamata delle Croci
Definizione/posizione parti componenti individuate
Conclusione del rito: festa e ridiscesa dalla Pieve
Definizione/posizione parti componenti individuate
Celebrazione della messa nella Pieve
MODALITA' DI INDIVIDUAZIONE
documentazioni audio-visive
REDAZIONE *
Modalità di redazione
archivio
ALTRE LOCALIZZAZIONI *
Tipo di localizzazione
luogo di rilevamento
LOCALIZZAZIONE
stato
Italia
Regione
Friuli-Venezia Giulia
provincia
UD
comune
Zuglio
ALTRO TOPONIMO
Toponimo
#Plan da Vincule#
ALTRO TOPONIMO
Toponimo
Pieve di San Pietro in Carnia
Tipo di contesto
contesto territoriale
COLLOCAZIONE SPECIFICA
Percorso
Chiesa di Santa Maria della Salute, #Plan da Vincule#, Pieve di San Pietro in Carnia.
Rilevamento/contesto
rilevamento nel contesto
DATI DI RILEVAMENTO *
Ente/soggetto responsabile del rilevamento
Società Filologica Friulana
Denominazione della ricerca
Ricerche Etnografiche Ciceri-Pellis
Responsabile scientifico della ricerca
Nicoloso, Andreina
Responsabile scientifico della ricerca
Averso, Olivia
Rilevatore
Averso, Olivia
Data del rilevamento
1973/05/31
Fonico
Averso, Olivia
Operatore video-cinematografico
Averso, Olivia
Operatore video-cinematografico
Semoli, Bogomil
OCCASIONE *
Occasione religiosa
si
OCCASIONI
Ciclo dell'anno
Ascensione
RICORRENZA *
Ricorrenza bene *
si
DATI RICORRENZA
Periodicità
annuale
Data inizio
1973/05/31
Data fine
1973/05/31
COMUNICAZIONE *
PROSSEMICA
Femminile
numero non definibile
Maschile
numero non definibile
Fascia d'età
adulto
Fascia d'età
anziano
Fascia d'età
bambino
Fascia d'età
ragazzo
Descrizione
Le Croci e tutti i presenti sono riuniti in cerchio davanti alla Pieve. Il portatore della Croce alla chiamata del proprio paese esce dal cerchio e si avvicina alla croce della pieve madre che simbolicamente bacia, inchinando la propria croce astile in avanti. Poi si volta e rientra nel cerchio.
DATI ANALITICI *
Descrizione *
I fedeli arrivano presso la chiesetta di Santa Maria della Salute, alla base della Pieve di San Pietro posta sul colle omonimo che domina la vallata. Provengono dalle diverse chiese della valle e portano una croce astile a simbolo della propria appartenenza parrochiale. Queste sono #vestite# (tutte tranne quella della pieve), ovvero riccamente decorate con fiori freschi, nastri multicolori e fiocchi. Vengono sorrete da lunghi bastoni. Il canto delle litanie accompagna la processione che dalla chiesa dedicata alla Madonna giunge fino al piano sottostante la Pieve (#Plan da Vincule#), dove le croci, dispostesi in cerchio, attendono la chiamata. Il celebrante, in abito talare rosso, si dispone in una posizione centrale e, dopo aver letto il Vangelo e benedetto lo spazio nelle quattro direzioni, proclama le formule rogazionali. La cerimonia prosegue con la chiamata delle croci, in friulano, pronunciando una formula codificata che viene ripetuta per ognuna delle singole parrocchie (#Crous di San Svualt di Cleulis#). Il portatore alla chiamata del proprio paese esce dal cerchio e si avvicina alla croce della pieve madre che simbolicamente bacia, inchinando la propria #croce vestita# in avanti. Conluse le chiamate, le croci assieme ai fedeli si muovono verso la Pieve dove la funzione continua con la celebrazione della messa. Prima dell'ingresso, le croci fanno un giro attorno alla chiesa. Il rito si conclude con la festa sui prati della Pieve, dove i chioschi di panini, frico e polenta attendono i partecipanti per la festa.
Elementi strutturali
Ritrovo dei portatori; processione delle #croci vestite# per raggiungere il pianoro; benedizioni e chiamata delle croci; celebrazione della messa alla Pieve; festa collettiva di chiusura.
ELEMENTI MATERIALI
Oggetti
Croci astili
ATTORE COLLETTIVO
Denominazione
Le comunità appartenenti ai paesi della Valle del fiume But (Canale di S.Pietro)
DOCUMENTO VIDEO-CINEMATOGRAFICO *A
Codice
0015
Titolo
Tradizione popolari in Friuli, n. 5. La benedizion das Crôs - Il bacio delle Croci
Durata
17'37''
Abstract
Incipit con riprese dei resti romani a Zuglio; svolgimento del rito del bacio delle Croci: dalla processione della mattina fino alla conclusione con la festa collettiva. In chiusura informazioni di tipo storico sul ruolo della Pieve di San Pietro.
RACCOLTA
Denominazione
Fondo Video Ricerche Etnografiche Ciceri Pellis
Catena numerica
5
SUPPORTO VIDEO ORIGINALE
Codice
Pellis 12
Tipo di registrazione
cinematografica
Formato
film super 8 mm
Attrezzature tecniche e modalità di registrazione
cinepresa super 8 mm
RIVERSAMENTO
Codice
0015
Tipo di registrazione
digitale
Formato
file digitale
LOCALIZZAZIONE DEL SUPPORTO VIDEO
Stato
Italia
Regione
Friuli-Venezia Giulia
Provincia
UD
CONDIZIONE GIURIDICA DEL SUPPORTO VIDEO
Indicazione generica
proprietà privata
Indicazione specifica
Società Filologica Friulana
Indirizzo
Palazzo Mantica; via Manin, 18, 33100 Udine 
ACQUISIZIONE DEL SUPPORTO VIDEO
Tipo acquisizione
commitenza
Nome
Averso, Olivia
Riferimento cronologico
XX seconda metà
Luogo acquisizione
Friuli Venezia Giulia/UD
DOCUMENTO FOTOGRAFICO INTEGRATIVO
CODICE
Codice
17530_A
Tipo
fotografia digitale (file)
Formato
jpg
Indicazione di colore
C
Attrezzature tecniche e modalità di ripresa
Selezione immagine da filmato
SOGGETTO
Identificazione
Cerimonia/ Festa
Indicazioni sul soggetto
Incontro delle Croci Astili alla Pieve di San Pietro in Carnia
Titolo
Bacio delle Croci
Quantità
1
LOCALIZZAZIONE DELLA RIPRESA
Continente/subcontinente
Europa
Stato
Italia
Regione
Friuli-Venezia Giulia
Provincia
UD
Comune
Zuglio
Località
Plan de Vincule
SPECIFICHE DELLA RIPRESA
Luogo
all'aperto
LOCALIZZAZIONE DELLA FOTOGRAFIA
Stato
Italia
Regione
Friuli-Venezia Giulia
Provincia
UD
Comune
Udine
COLLOCAZIONE DELLA FOTOGRAFIA
Denominazione archivio
Società Filologica Friulana
CONDIZIONE GIURIDICA DELLA FOTOGRAFIA
Indicazione generica
proprietà privata
ACQUISIZIONE DELLA FOTOGRAFIA
Tipo acquisizione
documentazione prodotta per la schedatura
Riferimento cronologico
2022
Luogo acquisizione
Friuli Venezia Giulia/UD/Udine
DOCUMENTAZIONE *
DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA *A
Codice identificativo
17530_A
Primario/integrativo
integrativo
Genere
documentazione allegata
Tipo
fotografia digitale (file)
Formato
jpg
Titolo/Didascalia
Bacio delle Croci
Autore
Averso, Olivia
Riferimento cronologico
1973
Ente proprietario
Società Filologica Friulana
DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA *A
Codice identificativo
0015
Primario/integrativo
primario
Genere
documentazione esistente
Tipo/formato
file digitale
Denominazione/titolo
Tradizione popolari in Friuli, n. 5. La benedizion das Crôs - Il bacio delle Croci
Autore
Averso, Olivia/ Nicoloso, Andreina
Riferimento cronologico
XX seconda metà
ente proprietario
Socieà Filologica Friulana
Tempo (hh:mm:ss)
00:00:00
Link
664264304
BIBLIOGRAFIA
Genere
bibliografia di corredo
Tipo
Libro
Riferimento bibliografico completo
Nicoloso Ciceri Andreina, Pellis Averso Olivia, Tradizioni popolari in Friuli. Reana del Rojale, Chiandetti, 1982
sigla per citazione
34981
BIBLIOGRAFIA
Genere
bibliografia di corredo
Tipo
Contributo in periodico
Riferimento bibliografico completo
Nicoloso Ciceri Andreina, I documentari della Filologica. In: Sot la Nape, a. 28. (1976), n. 2-3, pp. 277-281
sigla per citazione
35021
ACCESSO AI DATI *
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
Profilo di accesso
2
Motivazione
scheda di bene di proprietà privata
ANNOTAZIONI
Osservazioni
Utile per contestualizzare il rito è riprendre brevemente quella che era l’organizzazione delle parrocchie e dell’autorità ecclesiastiche nella zona montana friulana che a differenza della pianura veniva gestita attraverso un sistema di dipendenze diverso. Fulcro della vita religiosa della zona erano infatti le pievi, (dal latino plebs, ossia popolo), chiese battesimali che avevano indiscusso potere politico amministrativo, su un territorio assai ampio. Non abbiamo notizie certe sulla loro origine: le prime informazioni documentate risalgono al XII sec., ma sicuramente la creazione di queste realtà ha seguito il processo di cristianizzazione della Carnia, che vede Zuglio sede vescovile già nel 381. Ogni pieve aveva il suo territorio e i suoi fedeli, ai quali, soprattutto a partire dall’epoca feudale, non solo garantiva le funzioni di tipo religioso, ma anche la gestione dei beni privati e pubblici: dai riti liturgici alle sagre tradizionali, dalle assemblee vicinali ai mercati, dall'amministrazione della giustizia alla difesa militare, riscossione delle tasse e tributi, i riti dalla nascita alla morte di ogni individuo, che non venivano considerati validi se non svolti nella pieve d’appartenenza. Con la crescita della popolazione e il suo stanziamento in luoghi lontani dalla sede del pievano, si produsse logicamente quel decentramento culturale e frammentazione territoriale che portò il sorgere delle parrocchie alle quali venivano affidate quelle stesse funzioni una volta svolte dalle chiese "matrice" alla quale continuavano ad essere legate. La divisione del territorio vedeva la Carnia orientale (all'inizio servita dalla pieve madre di San Pietro) di pertinenza delle pievi di Cavazzo, Oltrebût, Illegio e Verzegnis; mentre quella occidentale, inizialmente servita solo della pieve di Santa Maria di Gorto (V sec.) successivamente anche dalle pievi di Enemonzo, Invillino, Socchieve e Forni di Sotto. Oggi le pievi rimangono solamente come riferimento cultuale per gli abitanti delle vallate, hanno perso infatti ogni valenza politica. Rendere omaggio alla chiesa madre quindi, non era solo un atto simbolico, da compiere una o più volte l’anno, ma continuava a realizzarsi nella quotidianità attraverso un insieme di obblighi economici e pratiche sociali. A sancire questo rapporto, a renderlo pubblico e socialmente riconosciuto intervenivano poi dei riti più complessi, in cui le diverse comunità della vallata si riunivano in pellegrinaggio per arrivare alla pieve di riferimento. Uno di questi momenti era sicuramente il bacio delle croci, in cui le croci astili delle parrocchie, salivano in processione fino alla chiesa madre di San Pietro, per inchinarsi devotamente alla sua croce.