Descrizione *
Il giorno del 16 dicembre, conclusa la recita del rosario nella chiesa di Santa Maria Assunta, due ragazze si avvicinano all'altare e prelevano il quadro votivo raffigurante la Natività. Escono dalla chiesa: le accompagna una piccola processione formata dalle donne e dai bambini del paese per raggiungere la casa identificata come prima sede del passaggio rituale. La processione si ferma sull'uscio dove la padrona di casa attende con la porta aperta. Una delle due ragazze che sorreggono il quadro della Natività, pronuncia la formula per introdurre la processione in casa. In risposta, chi attende sull'uscio, si inginocchia davanti all'immagine votiva e recita la preghiera rituale d'accoglienza. Il quadro viene sistemato all'interno della casa su un altarolo, ben adornato di fiori e candele. Il gruppo così composto recita le lintanie alla Madonna ed esegue canti religiosi. La sera successiva la padrona ospitante, si aggiunge alla processione e accompagna l'uscita del piccolo presepe verso una nuova casa, dove si ripete l'intera formula rituale. Durante il breve percorso processionale vengono eseguiti canti e pronunciate preghiere. Questo si ripete per nove sere fino alla notte di Natale quando il presepe viene lasciato in custodia nell'ultima casa visitata. Il 2 febbraio, ricorrenza della Candelora, il presepe viene prelevato per essere riportato alla chiesa di Santa Maria Assunta.
Elementi strutturali
Funzione religiosa in chiesa; prelevamento dell'immagine votiva/ presepe; processione; accoglienza e preghiera in casa; deposito del presepe per una notte; replica del modulo rituale per 9 notti in altrettante abitazioni; deposito del presepe nell'ultima casa; prelevamento del presepe; ricollocazione in chiesa.