Ettore Candotti

Il 6 maggio 1976 Ettore si trova a Udine, dopo la scossa scende in strada assieme ai genitori e passa la notte nel Parco della Rimembranza, dentro la Fiat 850, l’auto di famiglia. Nelle settimane successive si rivolge alla sede locale dell’ANA per partecipare ai primi cantieri di aiuto alle comunità terremotate: a metà luglio parte per Vedronza in comune di Lusevera dove resta una settimana. Di quell’esperienza gli restano impressi lo spirito di gruppo, la condivisione dell’impegno e di una solidarietà sincera. Ettore prende poi parte alla ricostruzione anche come geometra di cantiere nel territorio di Osoppo, confrontandosi con il tema delle demolizioni, del recupero e della la conservazione di ciò che restava.