Osservazioni
Il sottotenente a destra nella foto calza il cappello alpino mod. 1910, realizzato in feltro di pelo di coniglio, e rimasto invariato fino ai giorni nostri. Pur non facendo parte delle truppe alpine, l’ufficiale era autorizzato a calzare il caratteristico copricapo in quanto appartenente alle batterie someggiate. Il fregio previsto sarebbe dovuto essere quello dell’artiglieria da campagna, con i due cannoni incrociati sormontati da una granata fiammeggiante, mentre invece, da un esame approfondito, sembra essere quello dell’artiglieria da montagna, rappresentato da una cornetta con nappe sormontata dall’aquila ad ali spiegate, rivolta verso sinistra, e sovrapposta a due cannoni incrociati; nel disco della cornetta il numero di reggimento. Sul cappello la nappina metallica da ufficiale è stata sostituita da quella in lana da truppa, mentre la penna, che sarebbe dovuta essere di aquila e provenire dall’ala destra del rapace, sembra molto più simile era quella di un fagiano… (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)