CODICI
ID SCHEDA
1459814
Tipo di scheda
F
Livello di catalogazione
P
CODICE UNIVOCO
Codice Regione
06
Ente schedatore
SFF
Ente competente per tutela
R06
BENE CULTURALE
Ambito di tutela MIBACT
storico artistico
CATEGORIA
Fotografie di guerra
DEFINIZIONE BENE
Definizione
positivo
Tipologia
album
Parte residuale
foglio
Parte componente
elemento/ parte componente di una entità catalografica di tipo complesso
QUANTITA'
Quantità degli elementi
[200]
Numero d'ordine
30
TRATTAMENTO CATALOGRAFICO
Note
bene complesso – parte componente
DISPONIBILITA' DEL BENE
bene disponibile
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
1
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1455734
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è in relazione con
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1459851
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1459879
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1459904
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1459929
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
1
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1455734
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è in relazione con
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1459851
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1459879
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1459904
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1459929
LOCALIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
LOCALIZZAZIONE
stato
Italia
regione
Friuli-Venezia Giulia
provincia
UD
comune
Udine
COLLOCAZIONE SPECIFICA
Tipologia contenitore fisico
palazzo
Denominazione contenitore fisico
Palazzo Mantica
Uso contenitore fisico
Società Filologica Friulana
Indicazioni viabilistiche
via Manin, 18
DATI PATRIMONIALI/INVENTARI/STIME
UBICAZIONE BENE
Fondo
Fondo Oreste Bugni
Serie archivistica
Album Capitano Oreste Bugni
Collocazione
Armadio ufficio presidenza
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA'
Nome di persona o ente
Anonimo
Tipo intestazione
N
Ruolo
fotografo principale
Note
attribuito
Codice identificativo
35031
SOGGETTO
SOGGETTO
Identificazione
Guerra mondiale 1914-1918
Identificazione
Uniformi militari
Identificazione
Ritratti – Persone - Militari
Identificazione
Edifici – Gorizia < prov.> - 1915-1918
Identificazione
Oggetti - Cannocchiali – Custodia
Identificazione
Monte Calvario [Podgora]
Indicazioni sul soggetto
XXX S. Tenete ritratto a figura intera nelle retrovie a Mossa, per un periodo di riposo dopo la permanenza in prima linea. Ritratto sulle alture del Monte Podgora nell'estate del 1915.
TITOLO
Titolo proprio
A Mossa - Un poco di riposo dopo le azioni del giugno - luglio 1915
Specifiche titolo
dell’autore, manoscritto
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
Fascia cronologica/periodo
XX
Specidiche fascia cronologica/periodo
prima metà
CRONOLOGIA SPECIFICA
Da
1915/06/00
A
1915/07/00
MOTIVAZIONE/FONTE
nota manoscritta
LUOGO E DATA DELLA RIPRESA
LOCALIZZAZIONE
Stato
Italia
Regione
Friuli-Venezia Giulia
Provincia
GO
Area storico-geografica
confine orientale
DATI TECNICI
Indicazione di colore
V
MATERIA E TECNICA
Materia
supporto secondario
Note
Album composto da 201 pagine redatte con fotografie e/o didascalie e da XX pagine vuote.
MISURE
Unità di misura
mm
Valore
380x280
Note
altezzaxlunghezza
CONSERVAZIONE E INTERVENTI
STATO DI CONSERVAZIONE
Riferimento alla parte
foglio
Stato di conservazione
discreto
DATI ANALITICI
ISCRIZIONI/EMBLEMI/MARCHI/STEMMI/TIMBRI
Riferimento alla parte
sul foglio
Posizione
posizioni varie
Definizione
iscrizione
Specifiche
dell'autore
Descrizione
Iscrizione manoscritta con inchiostro nero
Quantità
1
Classe di appartenenza
didascalica
Trascrizione
29 A Mossa - Un poco di riposo dopo le azioni del giugno - luglio 1915
CONDIZIONE GIURIDICA E TUTELA
CONDIZIONE GIURIDICA
Indicazione specifica
Società Filologica Friulana
Indirizzo
Via Manin, 18 Udine
ACQUISIZIONE
Tipo acquisizione
donazione
ACCESSO AI DATI
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
Profilo di accesso
2
Motivazione
scheda contenente dati personali
ANNOTAZIONI
Osservazioni
Dopo la permanenza in prima linea, un meritato periodo di riposo a Mossa, considerata retrovia, nonostante si trovasse a pochissimi chilometri dalla linea del fuoco. Il sotto tenente veste l’uniforme in panno grigio verde per gli ufficiali introdotta nel 1909, detta comunemente “di cordellino” a causa del tessuto cordonato con cui era confezionata. Caratterizzata da un taglio elegante, era provvista di 4 tasche esterne, due al petto provviste di cannolo centrale, e due ai fianchi tagliate obliquamente, chiuse da un’aletta sagomata a zampa d’oca. I gradi da ufficiale erano presenti sulle controspalline e rappresentati, in questo caso, da una sola stelletta metallica o in ricamo d’argento. In testa calza il berretto, provvisto frontalmente del fregio ricamato in filo dorato dell’artiglieria da campagna, costituito da due cannoni incrociati sormontati da una granata con la fiamma volta a destra (rispetto a chi guarda) ed il numero 13, identificativo del reggimento, nel tondino. Ad indicare il grado una singola trecciola cucita lungo la circonferenza del copricapo. Completavano l’uniforme i calzoni a sbuffo, con pezze di rinforzo applicate nella parte interna e cucite all’altezza del ginocchio, e le fasce gambiere, dette anche mollettiere, a rivestire le gambe. Detta uniforme, a causa della sua appariscenza e facile individuazione dal parte del nemico, anche a causa del colore tendente maggiormente al grigio, nel corso dei primi scontri causò agli ufficiali un numero di caduti assai maggiore rispetto alla truppa, inducendo il Comando Supremo a vietarne l’uso in prima linea e a sostituirla con “l’uniforme di combattimento per ufficiali e sottufficiali”. Le disposizioni emanate già dal 15 luglio prevedevano in sostanza che gli ufficiali, al fine di essere meno riconoscibili al nemico, vestissero la medesima uniforme della truppa con i gradi spostati al paramani della giubba, con il fregio al berretto identico a quello della relativa truppa, ricamato in lana nera o grigio verde, e la pistola portata dietro la schiena ed infilata nel cinturino da truppa in cuoio grigio verde: in tal modo gli ufficiali erano perfettamente mimetizzati tra la propria truppa, che ne poteva identificare il grado solo a distanza ravvicinata, risultando quindi di non facile individuazione da parte del nemico. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)