Osservazioni
Dopo la permanenza in prima linea, un meritato periodo di riposo a Mossa, considerata retrovia, nonostante si trovasse a pochissimi chilometri dalla linea del fuoco. Il sotto tenente veste l’uniforme in panno grigio verde per gli ufficiali introdotta nel 1909, detta comunemente “di cordellino” a causa del tessuto cordonato con cui era confezionata. Caratterizzata da un taglio elegante, era provvista di 4 tasche esterne, due al petto provviste di cannolo centrale, e due ai fianchi tagliate obliquamente, chiuse da un’aletta sagomata a zampa d’oca. I gradi da ufficiale erano presenti sulle controspalline e rappresentati, in questo caso, da una sola stelletta metallica o in ricamo d’argento. In testa calza il berretto, provvisto frontalmente del fregio ricamato in filo dorato dell’artiglieria da campagna, costituito da due cannoni incrociati sormontati da una granata con la fiamma volta a destra (rispetto a chi guarda) ed il numero 13, identificativo del reggimento, nel tondino. Ad indicare il grado una singola trecciola cucita lungo la circonferenza del copricapo. Completavano l’uniforme i calzoni a sbuffo, con pezze di rinforzo applicate nella parte interna e cucite all’altezza del ginocchio, e le fasce gambiere, dette anche mollettiere, a rivestire le gambe. Detta uniforme, a causa della sua appariscenza e facile individuazione dal parte del nemico, anche a causa del colore tendente maggiormente al grigio, nel corso dei primi scontri causò agli ufficiali un numero di caduti assai maggiore rispetto alla truppa, inducendo il Comando Supremo a vietarne l’uso in prima linea e a sostituirla con “l’uniforme di combattimento per ufficiali e sottufficiali”. Le disposizioni emanate già dal 15 luglio prevedevano in sostanza che gli ufficiali, al fine di essere meno riconoscibili al nemico, vestissero la medesima uniforme della truppa con i gradi spostati al paramani della giubba, con il fregio al berretto identico a quello della relativa truppa, ricamato in lana nera o grigio verde, e la pistola portata dietro la schiena ed infilata nel cinturino da truppa in cuoio grigio verde: in tal modo gli ufficiali erano perfettamente mimetizzati tra la propria truppa, che ne poteva identificare il grado solo a distanza ravvicinata, risultando quindi di non facile individuazione da parte del nemico. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)