CODICI
ID SCHEDA
1463151
Tipo di scheda
F
Livello di catalogazione
P
CODICE UNIVOCO
Codice Regione
06
Ente schedatore
SFF
Ente competente per tutela
R06
BENE CULTURALE
Ambito di tutela MIBACT
storico artistico
CATEGORIA
Fotografie di guerra
DEFINIZIONE BENE
Definizione
positivo
Parte componente
elemento/ parte componente di una entità catalografica di tipo complesso
QUANTITA'
Quantità degli elementi
[200]
Numero d'ordine
59.2
TRATTAMENTO CATALOGRAFICO
Note
bene complesso – parte componente
DISPONIBILITA' DEL BENE
bene disponibile
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
59.2
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1463099
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
59.2
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1463099
LOCALIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
LOCALIZZAZIONE
stato
Italia
regione
Friuli-Venezia Giulia
provincia
UD
comune
Udine
COLLOCAZIONE SPECIFICA
Tipologia contenitore fisico
palazzo
Denominazione contenitore fisico
Palazzo Mantica
Uso contenitore fisico
Società Filologica Friulana
Indicazioni viabilistiche
via Manin, 18
DATI PATRIMONIALI/INVENTARI/STIME
UBICAZIONE BENE
Fondo
Fondo Oreste Bugni
Serie archivistica
Album Capitano Oreste Bugni
Collocazione
Armadio ufficio presidenza
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA'
Nome di persona o ente
Anonimo
Tipo intestazione
N
Ruolo
fotografo principale
Note
attribuito
Codice identificativo
35031
SOGGETTO
SOGGETTO
Identificazione
Guerra mondiale 1914-1918
Identificazione
Paesaggio – Gorizia < prov.> - 1915-1918
Identificazione
Cimiteri di guerra
Identificazione
Oggetti - Croci
Identificazione
Monte Calvario [Podgora]
Indicazioni sul soggetto
Alle pendici del Monte Calvario [Podgora] cimitero detto dei carabinieri perchè le salme sepolte appartenevano a carabinieri morti sul Podgora Quota 240, in combattimento o perchè avessero contratto il colera tra il Luglio e l'Agosto del 1915
TITOLO
Titolo proprio
Al piede del Podgora/ Cimiterino detto dei carabinieri
Specifiche titolo
dell’autore, manoscritto
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
Fascia cronologica/periodo
XX
Specidiche fascia cronologica/periodo
prima metà
CRONOLOGIA SPECIFICA
Da
1915/10/00
Validità
ca.
A
1915/10/00
Validità
ca.
MOTIVAZIONE/FONTE
confronto
LUOGO E DATA DELLA RIPRESA
LOCALIZZAZIONE
Stato
Italia
Regione
Friuli-Venezia Giulia
Provincia
GO
Località
Monte Calvario/ Podgora
Area storico-geografica
confine orientale
DATI TECNICI
Indicazione di colore
BN
MATERIA E TECNICA
Materia
carta
Tecnica
gelatina ai sali d'argento
MISURE
Unità di misura
mm
Valore
80x140
Note
altezzaxlunghezza
CONSERVAZIONE E INTERVENTI
STATO DI CONSERVAZIONE
Stato di conservazione
discreto
Specifiche
DATI ANALITICI
ISCRIZIONI/EMBLEMI/MARCHI/STEMMI/TIMBRI
Riferimento alla parte
sul foglio
Posizione
posizioni varie
Definizione
iscrizione
Specifiche
dell'autore
Descrizione
manoscritta con inchiostro nero
Quantità
1
Classe di appartenenza
didascalica
Trascrizione
58/ 211/ Al piede del Podgora/ Cimiterino detto dei carabinieri/ Perché vi erano in maggior numero sepolte salme di carabinieri morti sul Podgora/ Quota 240, in combattimento e per colera nel Luglio-Agosto millenovecentoquindici
CONDIZIONE GIURIDICA E TUTELA
CONDIZIONE GIURIDICA
Indicazione specifica
Società Filologica Friulana
Indirizzo
Via Manin, 18 Udine
ACQUISIZIONE
Tipo acquisizione
donazione
ACCESSO AI DATI
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
Profilo di accesso
2
Motivazione
scheda contenente dati personali
ANNOTAZIONI
Osservazioni
E' molto probabile che questo fosse stato il luogo dell’iniziale sepoltura, dei Carabinieri Reali periti nei ripetuti assalti alla quota 240 del Podgora, nel corso della seconda battaglia dell’Isonzo, iniziata il 18 luglio. L’episodio, noto anche come “battaglia del Podgora”, da allora viene celebrato ogni anno, nella sua ricorrenza del 19 luglio, con una toccante cerimonia che si svolge sulla sommità dell’altura. Molti altri perirono a causa di un’epidemia di colera che si diffuse rapidamente a causa delle precarie condizioni igienico sanitarie. Appena fu possibile, le salme dei carabinieri furono traslate nel camposanto di Mossa ove, nel 1923, fu eretto un monumento funerario riportante i loro nomi, oggi purtroppo non più esistente. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia) Vedi anche scheda 1463890