Osservazioni
Quando si parla di Monte Podgora e Monte Calvario, è doveroso fare alcune precisazioni: il rilievo, che raggiunge un’altezza massima di 240 metri sul livello del mare, assume diverse denominazioni. Procedendo dal Vallone dell’Acqua, situato a nord, e procedendo verso sud, la sequenza orografica delle alture può essere così definita: quota 157 del Grafenberg, denominata anche “quota cave” poiché sede di antiche cave di pietra arenaria, quota 152, o selletta del Grafenberg, quota 206 del Grafenberg, quota 240 del Podgora, ove oggigiorno sorge l’obelisco a ricordo dei caduti, quota 184 del Calvario, detta anche Naso di Lucinico. Nei pressi di questo si trova un piccolo pianoro a quota 157, ove nel primo dopoguerra furono ricollocate le Tre Croci, a ricordo dell’originario complesso lapideo, eretto nel 1703 e distrutto dalla furia delle battaglie, da cui la quota aveva tratto la propria denominazione, poi estesa dalla popolazione locale a tutto il rilievo. Per i goriziani, infatti, l’altura è universalmente nota col nome di Monte Calvario. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)