CODICI
ID SCHEDA
1463022
Tipo di scheda
F
Livello di catalogazione
P
CODICE UNIVOCO
Codice Regione
06
Ente schedatore
SFF
Ente competente per tutela
R06
BENE CULTURALE
Ambito di tutela MIBACT
storico artistico
CATEGORIA
Fotografie di guerra
DEFINIZIONE BENE
Definizione
positivo
Tipologia
album
Parte residuale
foglio
Parte componente
elemento/ parte componente di una entità catalografica di tipo complesso
QUANTITA'
Quantità degli elementi
[200]
Numero d'ordine
58
TRATTAMENTO CATALOGRAFICO
Note
bene complesso – parte componente
DISPONIBILITA' DEL BENE
bene disponibile
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
1
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1455734
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è in relazione con
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1463049
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1463075
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
1
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1455734
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è in relazione con
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1463049
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1463075
LOCALIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
LOCALIZZAZIONE
stato
Italia
regione
Friuli-Venezia Giulia
provincia
UD
comune
Udine
COLLOCAZIONE SPECIFICA
Tipologia contenitore fisico
palazzo
Denominazione contenitore fisico
Palazzo Mantica
Uso contenitore fisico
Società Filologica Friulana
Indicazioni viabilistiche
via Manin, 18
DATI PATRIMONIALI/INVENTARI/STIME
UBICAZIONE BENE
Fondo
Fondo Oreste Bugni
Serie archivistica
Album Capitano Oreste Bugni
Collocazione
Armadio ufficio presidenza
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA'
Nome di persona o ente
Anonimo
Tipo intestazione
N
Ruolo
fotografo principale
Note
attribuito
Codice identificativo
35031
SOGGETTO
SOGGETTO
Identificazione
Guerra mondiale 1914-1918
Identificazione
Cimiteri di guerra
Identificazione
Oggetti - Croci
Identificazione
Paesaggio – Gorizia < prov.> - 1915-1918
Identificazione
Monte Calvario [Podgora]
Indicazioni sul soggetto
Un terreno prima destinato a vigna ora si trasforma in cimitero di guerra della 12° fanteria alle pendici del Monte Calvario [Podgora]
TITOLO
Titolo proprio
Cimitero del 12° fanteria sul Podgora
Specifiche titolo
dell’autore, manoscritto
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
Fascia cronologica/periodo
XX
Specidiche fascia cronologica/periodo
prima metà
CRONOLOGIA SPECIFICA
Da
1915/10
A
1915/10
MOTIVAZIONE/FONTE
confronto
LUOGO E DATA DELLA RIPRESA
LOCALIZZAZIONE
Stato
Italia
Regione
Friuli-Venezia Giulia
Provincia
GO
Area storico-geografica
confine orientale
DATI TECNICI
Indicazione di colore
V
MATERIA E TECNICA
Materia
supporto secondario
Note
Album composto da 201 pagine redatte con fotografie e/o didascalie e da XX pagine vuote.
MISURE
Unità di misura
mm
Valore
380x280
Note
altezzaxlunghezza
CONSERVAZIONE E INTERVENTI
STATO DI CONSERVAZIONE
Riferimento alla parte
foglio
Stato di conservazione
discreto
DATI ANALITICI
ISCRIZIONI/EMBLEMI/MARCHI/STEMMI/TIMBRI
Riferimento alla parte
sul foglio
Posizione
posizioni varie
Definizione
iscrizione
Specifiche
dell'autore
Descrizione
Iscrizione manoscritta con inchiostro nero
Quantità
1
Classe di appartenenza
didascalica
Trascrizione
57/ Cimitero del 12° fanteria sul Podgora/ Durante la stasi di combattimenti nell'agosto-sett. il comando del 12° fanteria/ dette aspetto di rustico cimitero ad una vigna dove già giacevano sepolti parecchi/ caduti (vedi fotog.). Fra questi, 5 nostri valorosi uomini di Batteria
CONDIZIONE GIURIDICA E TUTELA
CONDIZIONE GIURIDICA
Indicazione specifica
Società Filologica Friulana
Indirizzo
Via Manin, 18 Udine
ACQUISIZIONE
Tipo acquisizione
donazione
ACCESSO AI DATI
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
Profilo di accesso
2
Motivazione
scheda contenente dati personali
ANNOTAZIONI
Osservazioni
Terminate le prime due battaglie, durante i mesi di agosto e settembre il comando della brigata Casale sistemò ordinatamente tutti i propri caduti in un terreno precedentemente occupato da una vigna, facendone il proprio cimitero reggimentale. In questo luogo le varie tombe erano curate dalla pietà e dall’affetto dei commilitoni. Si stima che al termine del conflitto lungo il fronte dell’Isonzo vi fossero più di duecento cimiteri militari di entrambi gli schieramenti, ove erano sepolti circa 400.000 caduti. Nel primo dopoguerra le salme deposte nei cimiteri da campo più piccoli furono traslate in quelli di maggiori dimensioni, alcuni dei quali giunsero a contarne parecchie migliaia, come il cimitero “generale Papa”, detto anche dei “quattro generali”, sorto ad Oslavia (generali Papa, Cattalochino, Trombi, e Cartella), e quello “degli Eroi” sorto a Gorizia, ognuno dei quali custodiva i resti di 5.000 caduti. Le salme degli austro ungarici, invece, furono concentrate prevalentemente nel cimitero militare di Salcano, caratterizzato dall’alta stele centrale che riportava l’iscrizione “ich hat ein kamarad”(io avevo un camerata), versi iniziali di una canzone popolare di guerra tedesca. Infine, nel 1938, tutti i cimiteri di militari italiani allora esistenti furono definitivamente soppressi e le salme trasferite presso il Sacrario di Redipuglia, oppure presso l’Ossario di Oslavia, ove riposano rispettivamente 100.000 e 58.000 caduti. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)