Osservazioni
Dopo le prime esperienze belliche, preso tutti i contendenti in lotta venne introdotto l’impiego dei cani che, grazie al loro caratteristico olfatto, la capacità di subire un addestramento, le doti di instancabili nuotatori e camminatori, potevano validamente sostituire gli uomini nell’esecuzione di svariati compiti, quali il trasporto di rifornimenti, come acqua, cibo, e munizioni in zone impervie, come quelle alpine, la consegna di messaggi, oppure anche la ricerca di feriti. In numerosissimi casi il “migliore amico dell’uomo” portò a termine brillantemente la azioni affidategli, in molti altri invece sacrificò la propria vita per farlo. Un altro animale impiegato estensivamente da tutti i belligeranti nel corso del conflitto, sfruttando le doti di coraggio e determinazione di cui era dotato, fu il piccione “viaggiatore”, in onore del quale la Francia, nel primo dopoguerra, dedicò addirittura un monumento a riconoscimento del fondamentale servizio reso! (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)