CODICI
ID SCHEDA
1461814
Tipo di scheda
F
Livello di catalogazione
P
CODICE UNIVOCO
Codice Regione
06
Ente schedatore
SFF
Ente competente per tutela
R06
BENE CULTURALE
Ambito di tutela MIBACT
storico artistico
CATEGORIA
Fotografie di guerra
DEFINIZIONE BENE
Definizione
positivo
Parte componente
elemento/ parte componente di una entità catalografica di tipo complesso
QUANTITA'
Quantità degli elementi
[200]
Numero d'ordine
44.2
TRATTAMENTO CATALOGRAFICO
Note
bene complesso – parte componente
DISPONIBILITA' DEL BENE
bene disponibile
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
44.2
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1461757
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
PRC
identificativo univoco della scheda
47
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
44.2
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1461757
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
PRC
identificativo univoco della scheda
47
LOCALIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
LOCALIZZAZIONE
stato
Italia
regione
Friuli-Venezia Giulia
provincia
UD
comune
Udine
COLLOCAZIONE SPECIFICA
Tipologia contenitore fisico
palazzo
Denominazione contenitore fisico
Palazzo Mantica
Uso contenitore fisico
Società Filologica Friulana
Indicazioni viabilistiche
via Manin, 18
DATI PATRIMONIALI/INVENTARI/STIME
UBICAZIONE BENE
Fondo
Fondo Oreste Bugni
Serie archivistica
Album Capitano Oreste Bugni
Collocazione
Armadio ufficio presidenza
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA'
Nome di persona o ente
Anonimo
Tipo intestazione
N
Ruolo
fotografo principale
Note
attribuito
Codice identificativo
35031
SOGGETTO
SOGGETTO
Identificazione
Guerra mondiale 1914-1918
Identificazione
Uniformi militari
Identificazione
Ritratti – Persone – Militari
Identificazione
Accampamenti militari
Identificazione
Paesaggio – Gorizia < prov.> - 1915-1918
Identificazione
Monte Sabotino
Indicazioni sul soggetto
Veduta del Monte Sabotino ripresa dalla postazione occupata dalla 7ª Batteria presso Gradiscutta nel settembre 1915
Percorso
Luoghi della guerra
TITOLO
Titolo proprio
Il Sabotino - Visto dalle posizioni occupate dalla Batteria presso Gradiscutta nel settembre 1915
Specifiche titolo
dell’autore, manoscritto
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
Fascia cronologica/periodo
XX
Specidiche fascia cronologica/periodo
prima metà
CRONOLOGIA SPECIFICA
Da
1915/09/00
A
1915/09/00
MOTIVAZIONE/FONTE
analisi storica
LUOGO E DATA DELLA RIPRESA
LOCALIZZAZIONE
Stato
Italia
Regione
Friuli-Venezia Giulia
Provincia
GO
Comune
Gorizia
Località
Gradiscutta
Area storico-geografica
confine orientale
DATI TECNICI
Indicazione di colore
BN
MATERIA E TECNICA
Materia
carta
Tecnica
gelatina ai sali d'argento
MISURE
Unità di misura
mm
Valore
80x135
Note
altezzaxlunghezza
CONSERVAZIONE E INTERVENTI
STATO DI CONSERVAZIONE
Stato di conservazione
discreto
Specifiche
DATI ANALITICI
ISCRIZIONI/EMBLEMI/MARCHI/STEMMI/TIMBRI
Riferimento alla parte
sul foglio
Posizione
posizioni varie
Definizione
iscrizione
Specifiche
dell'autore
Descrizione
manoscritta con inchiostro nero
Quantità
1
Classe di appartenenza
didascalica
Trascrizione
43/ 175/ Il Sabotino - Visto dalle posizioni occupate dalla Batteria presso Gradiscutta nel settembre 1915
CONDIZIONE GIURIDICA E TUTELA
CONDIZIONE GIURIDICA
Indicazione specifica
Società Filologica Friulana
Indirizzo
Via Manin, 18 Udine
ACQUISIZIONE
Tipo acquisizione
donazione
ACCESSO AI DATI
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
Profilo di accesso
2
Motivazione
scheda contenente dati personali
ANNOTAZIONI
Osservazioni
Il monte Sabotino, che per le truppe italiane assunse la triste denominazione di “monte della morte”, a causa dell’alto numero di perdite che causò nel corso del primo anno di guerra, per gli austro ungarici era invece “l‘occhio che vede tutto” o anche la “corazzata di pietra”. Il primo dei due appellativi di riferisce agli osservatori che vi si trovavano che, grazie all’altezza del rilievo di 609 metri sul livello del mare, esercitavano un perfetto dominio ottico sul campo di battaglia, rappresentato dalla “testa di ponte di Gorizia” di cui il monte costituiva il pilastro settentrionale (quello meridionale era rappresentato dal monte San Michele). Il secondo appellativo gli era stato conferito per le numerose opere di scavo di gallerie e caverne che consentivano di mantenere al coperto e al riparo dall’azione dell’artiglieria italiana le truppe che lo presidiavano, i dalmati del “k.k. 37 Landwehrinfanterieregiment Gravosa” (37° reggimento di fanteria dell’esercito nazionale austriaco, con distretto di reclutamento a Castelnuovo) composto per il 95% da croati e per il 5% da italiani. Il rovescio del monte, invece, era affidato ad alcuni battaglioni di marcia facenti sempre parte, insieme al 37°, della 4^ gebirgsbrigade (brigata da montagna) al comando dell’oberst (grado equivalente a colonnello) Adalbert von Dani. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)