Osservazioni
La “casa della morte” così chiamata secondo uno dei tantissimi toponimi coniati nel corso del conflitto e frutto della fantasia dei combattenti. Di essi oggi non ne resta che il ricordo su vecchie cartoline, mappe, e carte militari dell’epoca, salvo alcune rare e bellissime eccezioni: ad Oslavia, per esempio, esiste ancor oggi la “località Lenzuolo Bianco” così denominata dai soldati a causa dell’intonaco di una casa che presentava un colore così chiaro da assomigliare, nelle ore notturne, ad un lenzuolo steso ad asciugare. Ma ne sopravvivono anche alcuni altri, quali “Dosso del bosniaco” o “Madonnina di Oslavia”, costituendo una realtà quasi unica. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)