Osservazioni
Rovine di Villa Fausta. Il complesso di edifici, simile ad una cittadella fortificata con tanto di torrioni quadrati, alte mura di difesa, ed un vasto edificio centrale di tre piani, fu edificato nel 1590 da un ramo della famiglia Attems che assunse il predicato “di Campagna” e che si estinse a metà dell’ottocento. Negli anni precedenti alla grande guerra i proprietari, baroni Franchetti, vi insediarono un allevamento di cavali di razza molto rinomato. Distrutta nel corso del bombardamento austro ungarico del 21 agosto del 1915 con l’utilizzo di granate incendiarie che ne fecero bruciare i ruderi per due giornate intere, fu sede dapprima di una batteria di cannoni italiana, detta “batteria fantasma” poiché battè ripetutamente il rovescio del Podgora senza essere mai individuata dall’artiglieria nemica e, successivamente alla presa di Gorizia dell’agosto del 1916, nel suoi ampi scantinati stabilì la propria sede la 16^ compagnia del 4°reggimento del genio pontieri che, al comando del sottotenente Paolo Caccia Dominioni, allestì il ponte di barche che collegava la riva opposta dell’Isonzo. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)