CODICI
ID SCHEDA
1457358
Tipo di scheda
F
Livello di catalogazione
P
CODICE UNIVOCO
Codice Regione
06
Ente schedatore
SFF
Ente competente per tutela
R06
BENE CULTURALE
Ambito di tutela MIBACT
storico artistico
CATEGORIA
Fotografie di guerra
DEFINIZIONE BENE
Definizione
positivo
Tipologia
album
Parte residuale
foglio
Parte componente
elemento/ parte componente di una entità catalografica di tipo complesso
QUANTITA'
Quantità degli elementi
[200]
Numero d'ordine
13
TRATTAMENTO CATALOGRAFICO
Note
bene complesso – parte componente
DISPONIBILITA' DEL BENE
bene disponibile
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
1
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1455734
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è in relazione con
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1457389
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1457411
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1457433
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
1
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1455734
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è in relazione con
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1457389
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1457411
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1457433
LOCALIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
LOCALIZZAZIONE
stato
Italia
regione
Friuli-Venezia Giulia
provincia
UD
comune
Udine
COLLOCAZIONE SPECIFICA
Tipologia contenitore fisico
palazzo
Denominazione contenitore fisico
Palazzo Mantica
Uso contenitore fisico
Società Filologica Friulana
Indicazioni viabilistiche
via Manin, 18
DATI PATRIMONIALI/INVENTARI/STIME
UBICAZIONE BENE
Fondo
Fondo Oreste Bugni
Serie archivistica
Album Capitano Oreste Bugni
Collocazione
Armadio ufficio presidenza
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA'
Nome di persona o ente
Anonimo
Tipo intestazione
N
Ruolo
fotografo principale
Note
attribuito
Codice identificativo
35031
SOGGETTO
SOGGETTO
Identificazione
Edifici – Danni [da] Bombardamenti – Gorizia < prov.> - 1915-1918
Identificazione
Guerra mondiale 1914-1918
Indicazioni sul soggetto
Edifici bombardati a Lucinico e Mossa: abitazioni e scuole negli scatti del luglio 1915
TITOLO
Titolo proprio
Lucinico - VII MCMXV/ Mossa - Le scuole comunali - VII MCMXV
Specifiche titolo
dell’autore, manoscritto
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
Fascia cronologica/periodo
XX
Specidiche fascia cronologica/periodo
prima metà
CRONOLOGIA SPECIFICA
Da
1915/07/00
A
1915/07/00
MOTIVAZIONE/FONTE
iscrizione
LUOGO E DATA DELLA RIPRESA
LOCALIZZAZIONE
Stato
Italia
Regione
Friuli-Venezia Giulia
Provincia
GO
Area storico-geografica
confine orientale
DATI TECNICI
Indicazione di colore
V
MATERIA E TECNICA
Materia
supporto secondario
Note
Album composto da 201 pagine redatte con fotografie e/o didascalie e da XX pagine vuote.
MISURE
Unità di misura
mm
Valore
380x280
Note
altezzaxlunghezza
CONSERVAZIONE E INTERVENTI
STATO DI CONSERVAZIONE
Riferimento alla parte
foglio
Stato di conservazione
discreto
DATI ANALITICI
ISCRIZIONI/EMBLEMI/MARCHI/STEMMI/TIMBRI
Riferimento alla parte
sul foglio
Posizione
posizioni varie
Definizione
iscrizione
Specifiche
dell'autore
Descrizione
Iscrizione manoscritta con inchiostro nero
Quantità
1
Classe di appartenenza
didascalica
Trascrizione
12/ Lucinico/ VII MCMXV/ Mossa - Le scuole comunali - VII MCMXV
CONDIZIONE GIURIDICA E TUTELA
CONDIZIONE GIURIDICA
Indicazione specifica
Società Filologica Friulana
Indirizzo
Via Manin, 18 Udine
ACQUISIZIONE
Tipo acquisizione
donazione
ACCESSO AI DATI
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
Profilo di accesso
2
Motivazione
scheda contenente dati personali
ANNOTAZIONI
Osservazioni
Si notano alcune case incendiate, che probabilmente sono collegabili agli episodi del 9 e 10 giugno, quando le puntate avanzanti della brigata Pavia (27°e 28°reggimento fanteria) appiccarono il fuoco a numerose case del paese ritenendole covo di spie e di nemici che li avevano colti alle spalle con nutrito fuoco di fucileria. Allo stesso tempo anche le artiglierie italiane, schierate alla Pubrida, si accanirono sul paese con un intenso cannoneggiamento per rappresaglia, come risulta dalle cronache del tempo. “Mal ci accolgono i fratelli irredenti” fu una frase emblematica riportata su più di un diario dell’epoca, e che ben rappresentava lo stato d’animo delle truppe italiane, che si attendevano un’accoglienza trionfale da parte di coloro che stavano andando a liberare. Anche il re Vittorio Emanuele III ebbe a dire che “la popolazione oltre confine che è rimasta nelle case non ci è amica”, alla notizia dello scarso entusiasmo con cui le genti di Grado, Cervignano, Mossa, Cormons, e degli altri paesi occupati, aveva accolto le truppe italiane. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)