Osservazioni
Bombardamenti sul monte San Michele. D’Annunzio lo chiamò il “tragico monte dalle quattro cime”, a significare il pesante tributo di vite umane pagato dalle truppe italiane per la conquista dei quattro cocuzzoli, che ne costituivano la parte sommitale, dopo quattordici mesi di furiosi combattimenti. Un autorevole ed accurato studio elaborato da Enrico Galante, all’epoca dei fatti ufficiale dei bersaglieri, riassume in 18.900 il numero dei morti, 77.671 quello dei feriti, e 15.392 i dispersi. Secondo stime attendibili, le perdite avversarie furono inferiori di circa il 20%. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)