Osservazioni
Gruppo di militari italiani presso le baracche di legno, fatte allestire per dar loro un riparo nel primo inverno in trincea. Tutti gli altri principali belligeranti, che erano entrati in guerra nell’estate del 1914 al grido di “a Natale tutti a casa!” avevano già avuto modo di sperimentare le durissime condizioni di vita al fronte, imposte dai rigori del clima invernale, nel corso dell’anno precedente. In seguito alle abbondanti precipitazioni dei mesi autunnali, che avevano trasformato il terreno in un ammasso di fango, i fanti erano costretti a condizioni di vita estreme, dovendo permanere nelle trincee per lunghi periodi con conseguenze nefaste sia sul morale, sia sulle condizioni igienico sanitarie: frequenti i casi di congelamento degli arti inferiori, che spesso dovettero essere risolti ricorrendo ad amputazioni. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)