Osservazioni
Un cannone da 75 mm centrato in pieno dal fuoco di “controbatteria” nemico. Col progredire delle operazioni e l’affinamento delle tecniche impiegate, gli artiglieri più capaci riuscivano ad individuare con buona approssimazione il punto da dove provenivano i colpi nemici, fino a riuscire a neutralizzarne i cannoni da cui erano stati sparati, come nel caso raffigurato. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)