CODICI
ID SCHEDA
1464253
Tipo di scheda
F
Livello di catalogazione
P
CODICE UNIVOCO
Codice Regione
06
Ente schedatore
SFF
Ente competente per tutela
R06
BENE CULTURALE
Ambito di tutela MIBACT
storico artistico
CATEGORIA
Fotografie di guerra
DEFINIZIONE BENE
Definizione
positivo
Tipologia
album
Parte residuale
foglio
Parte componente
elemento/ parte componente di una entità catalografica di tipo complesso
QUANTITA'
Quantità degli elementi
[200]
Numero d'ordine
71
TRATTAMENTO CATALOGRAFICO
Note
bene complesso – parte componente
DISPONIBILITA' DEL BENE
bene disponibile
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
1
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1455734
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è in relazione con
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1464281
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1464309
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
1
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1455734
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è in relazione con
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1464281
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1464309
LOCALIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
LOCALIZZAZIONE
stato
Italia
regione
Friuli-Venezia Giulia
provincia
UD
comune
Udine
COLLOCAZIONE SPECIFICA
Tipologia contenitore fisico
palazzo
Denominazione contenitore fisico
Palazzo Mantica
Uso contenitore fisico
Società Filologica Friulana
Indicazioni viabilistiche
via Manin, 18
DATI PATRIMONIALI/INVENTARI/STIME
UBICAZIONE BENE
Fondo
Fondo Oreste Bugni
Serie archivistica
Album Capitano Oreste Bugni
Collocazione
Armadio ufficio presidenza
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA'
Nome di persona o ente
Anonimo
Tipo intestazione
N
Ruolo
fotografo principale
Note
attribuito
Codice identificativo
35031
SOGGETTO
SOGGETTO
Identificazione
Guerra mondiale 1914-1918
Identificazione
Paesaggio – Danni [da] Bombardamenti - Gorizia < prov.> - 1915-1918
Identificazione
Fortificazioni campali - Trincee
Identificazione
Monte Calvario [Podgora]
Identificazione
Persone – Militari - Cadaveri
Identificazione
Uniformi militari
Indicazioni sul soggetto
Prima linea. Il campo di battaglia sul Monte Calvario [Podgora] nel novembre del 1915.
TITOLO
Titolo proprio
Podgora 1915 - Cumuli di morti subito/ dopo un combattimento
Specifiche titolo
dell’autore, manoscritto
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
Fascia cronologica/periodo
XX
Specidiche fascia cronologica/periodo
prima metà
CRONOLOGIA SPECIFICA
Da
1915/11/00
A
1915/11/00
MOTIVAZIONE/FONTE
confronto
LUOGO E DATA DELLA RIPRESA
LOCALIZZAZIONE
Stato
Italia
Regione
Friuli-Venezia Giulia
Provincia
GO
Località
Monte Calvario/ Podgora
Area storico-geografica
confine orientale
DATI TECNICI
Indicazione di colore
V
MATERIA E TECNICA
Materia
supporto secondario
Note
Album composto da 201 pagine redatte con fotografie e/o didascalie e da XX pagine vuote.
MISURE
Unità di misura
mm
Valore
380x280
Note
altezzaxlunghezza
CONSERVAZIONE E INTERVENTI
STATO DI CONSERVAZIONE
Riferimento alla parte
foglio
Stato di conservazione
discreto
DATI ANALITICI
ISCRIZIONI/EMBLEMI/MARCHI/STEMMI/TIMBRI
Riferimento alla parte
sul foglio
Posizione
posizioni varie
Definizione
iscrizione
Specifiche
dell'autore
Descrizione
Iscrizione manoscritta con inchiostro nero
Quantità
1
Classe di appartenenza
didascalica
Trascrizione
70/ Podgora 1915 - Cumuli di morti subito/ dopo un combattimento
CONDIZIONE GIURIDICA E TUTELA
CONDIZIONE GIURIDICA
Indicazione specifica
Società Filologica Friulana
Indirizzo
Via Manin, 18 Udine
ACQUISIZIONE
Tipo acquisizione
donazione
ACCESSO AI DATI
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
Profilo di accesso
2
Motivazione
scheda contenente dati personali
ANNOTAZIONI
Osservazioni
I “cumuli di morti” sono avvolti nei teli tenda ed attendono di essere sgombrati e composti nei cimiteri da campo generalmente posti nelle vicinanze. Seguiva la pietosa opera di identificazione delle salme per poterne riportare il nome sulla croce posta ad identificarne la sepoltura, per aggiornare l’elenco dei caduti del reggimento, ed infine per darne la triste comunicazione alle famiglie. All’entrata in guerra ogni militare era provvisto di un “piastrino di riconoscimento”, consistente in una piccola lastra di zinco di forma rettangolare, riportante ad inchiostro zincografico indelebile di colore nero le proprie generalità, il distretto di reclutamento, il numero di matricola, e talvolta anche l’unità di appartenenza. Veniva cucito alla giubba, utilizzando i quattro fori di cui era provvisto, e posizionato all’interno della bottoniera coperta, tra il secondo ed il terzo bottone. Nel corso del 1916, allo scopo di poter annotare molte altre importanti informazioni, quali le vaccinazioni e le specifiche iniezioni antitetaniche praticate al militare, nonché il nome e cognome dei genitori, l’indirizzo della famiglia, la classe di leva, ed il reparto di assegnazione, venne introdotta la “tessera militare”, costituita da un foglio di carta ripiegato più volte su cui erano annotate tutte le informazioni appena descritte, e che era riposto in un astuccio di latta cromata che si portava appeso al collo con un cordoncino. Poiché la carta contenutavi, se esposta all’umidità deperiva facilmente, si ritiene che questo fu uno dei motivi che causarono i molti mancati riconoscimenti di caduti, che andarono ad ingrossare le fila dei “Militi Ignoti”. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)