Osservazioni
Due muli addetti al traino dei pezzi della 7^batteria uccisi da “shrapnel” nemici. Questo tipo di proiettile, che trovò una sempre maggior diffusione durante il conflitto, era destinato a colpire bersagli animati, per esempio rincalzi che si concentravano per condurre un contrattacco, grazie ad una spoletta regolata a tempo, in modo da scoppiare davanti al bersaglio ad una distanza ed un’altezza predeterminate. Nella cavità interna contenevano, oltre alla carica di scoppio, un certo numero di pallette di piombo che, in seguito all’esplosione, venivano lanciate a grandissima velocità nel raggio di alcune decine di metri, arrecando notevoli danni a tutti coloro che ne venivano colpiti. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)