CODICI
ID SCHEDA
1457651
Tipo di scheda
F
Livello di catalogazione
P
CODICE UNIVOCO
Codice Regione
06
Ente schedatore
SFF
Ente competente per tutela
R06
BENE CULTURALE
Ambito di tutela MIBACT
storico artistico
CATEGORIA
Fotografie di guerra
DEFINIZIONE BENE
Definizione
positivo
Parte componente
elemento/ parte componente di una entità catalografica di tipo complesso
QUANTITA'
Quantità degli elementi
[200]
Numero d'ordine
15.5
TRATTAMENTO CATALOGRAFICO
Note
bene complesso – parte componente
DISPONIBILITA' DEL BENE
bene disponibile
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
15.5
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1457530
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
15.5
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1457530
LOCALIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
LOCALIZZAZIONE
stato
Italia
regione
Friuli-Venezia Giulia
provincia
UD
comune
Udine
COLLOCAZIONE SPECIFICA
Tipologia contenitore fisico
palazzo
Denominazione contenitore fisico
Palazzo Mantica
Uso contenitore fisico
Società Filologica Friulana
Indicazioni viabilistiche
via Manin, 18
DATI PATRIMONIALI/INVENTARI/STIME
UBICAZIONE BENE
Fondo
Fondo Oreste Bugni
Serie archivistica
Album Capitano Oreste Bugni
Collocazione
Armadio ufficio presidenza
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA'
Nome di persona o ente
Anonimo
Tipo intestazione
N
Ruolo
fotografo principale
Note
attribuito
Codice identificativo
35031
SOGGETTO
SOGGETTO
Identificazione
Guerra mondiale 1914-1918
Identificazione
Edifici – Danni [da] Bombardamenti – Gorizia < prov.> - 1915-1918
Indicazioni sul soggetto
Pozzo distrutto dai colpi dall'artiglieria nemica, situato al bivio Podgora-Lucinico, ripreso nel luglio del 1915
TITOLO
Titolo proprio
Pozzo colpito dall'artiglieria nemica/ Luglio 1915
Specifiche titolo
dell’autore, manoscritto
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
Fascia cronologica/periodo
XX
Specidiche fascia cronologica/periodo
prima metà
CRONOLOGIA SPECIFICA
Da
1915/07/00
A
1915/07/00
MOTIVAZIONE/FONTE
iscrizione
LUOGO E DATA DELLA RIPRESA
LOCALIZZAZIONE
Stato
Italia
Regione
Friuli-Venezia Giulia
Provincia
GO
Comune
Gorizia
Località
Lucinico
Area storico-geografica
confine orientale
DATI TECNICI
Indicazione di colore
BN
MATERIA E TECNICA
Materia
carta
Tecnica
gelatina ai sali d'argento
MISURE
Unità di misura
mm
Valore
40x60
Note
altezzaxlunghezza
CONSERVAZIONE E INTERVENTI
STATO DI CONSERVAZIONE
Stato di conservazione
discreto
Specifiche
DATI ANALITICI
ISCRIZIONI/EMBLEMI/MARCHI/STEMMI/TIMBRI
Riferimento alla parte
sul foglio
Posizione
posizioni varie
Definizione
iscrizione
Specifiche
dell'autore
Descrizione
manoscritta con inchiostro nero
Quantità
1
Classe di appartenenza
didascalica
Trascrizione
54/ Pozzo colpito dall'artiglieria/ nemica che si accanì contro esso/ in modo speciale - situato al bivio/ Podgora-Lucinico - Luglio 1915
CONDIZIONE GIURIDICA E TUTELA
CONDIZIONE GIURIDICA
Indicazione specifica
Società Filologica Friulana
Indirizzo
Via Manin, 18 Udine
ACQUISIZIONE
Tipo acquisizione
donazione
ACCESSO AI DATI
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
Profilo di accesso
2
Motivazione
scheda contenente dati personali
ANNOTAZIONI
Osservazioni
Il pozzo era una risorsa della massima importanza, ed è questo il motivo per cui l’artiglieria imperiale vi si accanì fino a distruggerlo, impedendone così l’utilizzo da parte degli italiani. La precisione con cui fu colpito è dovuta essenzialmente al completo dominio ottico che gli austro ungarici esercitavano sul campo di battaglia, potendo quindi concentrare i colpi su bersagli già noti, ed approfittando di un perfetto sistema di rilevazione, affidato ad osservatori posti sempre sulle alture, o comunque in posizione dominante. Quanto appena detto emerge anche dagli scritti di Alice Schalek, giornalista viennese e corrispondente di guerra: “In certi punti le linee non distano tra loro più di trenta passi. Un fuoco così preciso è possibile soltanto perché ogni punto nemico è visibile da tre osservatori diversi. … tutte le batterie e tutti i posti di osservazione sono collegati tra loro per mezzo del telefono… solo il perfetto collegamento tra l’artiglieria e la fanteria, fa sì che si possa tenere l’Isonzo.” Nell’esercito imperial regio vi fu un reclutamento di pittori ed artisti di varia provenienza, inquadrati alle dipendenze dell’ufficio propaganda e documentazione creato all’inizio delle ostilità in seno al k.u.k Kriegspressequartier (quartier generale della stampa in guerra), costituendo una realtà unica rispetto a tutti gli altri eserciti nella prima guerra mondiale. Essi avevano lo status di ufficiale ed erano autorizzati a seguire le truppe impegnate sui vari fronti per documentarne e raffigurarne l’attività, evitando gli eccessi, gli aspetti di violenza e le drammatizzazioni, contribuendo in tal modo a rassicurare il fronte interno. Le loro opere erano comunque rigidamente vagliate dalla censura prima di poter essere divulgate. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)