Osservazioni
La 7^ Batteria someggiata del capitano Bugni, che allora ricopriva ancora il grado di tenente, era stata incorporata all’interno dell’unità di fanteria, che insieme alla brigata Pavia (27°e 28°reggimento fanteria) formava la 12^divisione, schierata dalla quota 240 fino a Stesa, a sud di Lucinico. A propria volta, questa faceva parte del VI corpo d’armata della 2^armata italiana, insieme alla 4^divisione, schierata da Podsenica al Vallone dell’Acqua, con le brigate Livorno (33° e 34°reggimento fanteria) e Lombardia (73° e 74°), e all’11^divisione, schierata dal Vallone dell’Acqua alla quota 240 del Calvario, con le brigate Re (1° e 2°) e Pistoia (35° e 36°). Fronteggiava il VI corpo d’armata italiano la “k.u.k. 58. Infanterie Division” (imperiale e regia 58^divisione di fanteria dell’esercito austro ungarico), al comando del general major (maggior generale) Erwin Zeidler, tratta in tutta fretta dal fronte balcanico, appena giunta la notizia della dichiarazione di guerra da parte del regno d’Italia. La guerra di trincea, grazie al binomio reticolato-mitragliatrice, ed al valido appoggio di artiglierie molto potenti e dotate di alta precisione, schierate alcuni chilometri indietro rispetto alle prime linee, era un tipo di conflitto che avvantaggiava il difensore, mentre l’attaccante, per averne ragione, secondo gli esperti avrebbe dovuto schierare un numero di forze di circa cinque volte superiore. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)