Osservazioni
Militari della brigata Pistoia (35° e 36° reggimento fanteria) a cui era aggregata la sezione di cannoni da 70 mm denominata “del Podgora”, di cui faceva parte l’autore dell’album. Tra l’ottobre ed il dicembre del 1915 ebbero luogo la terza e la quarta battaglia dell’Isonzo, le cosiddette battaglie autunnali, combattute rispettivamente tra il 18 ottobre ed il 4 novembre, e tra il 10 novembre ed il 2 dicembre. Dopo la delusione per il mancato conseguimento, nel corso delle prime due battaglie, degli obbiettivi inizialmente stabiliti, poiché Gorizia era sempre là, oltre a quella imprendibile cortina di alture, ed il monte San Michele era sempre tenuto saldamente dalle truppe ungheresi della 20^divisione Honved, era necessario cercare di migliorare le posizioni conquistate fino a quel momento, prima dell’inevitabile pausa invernale. I combattimenti, che si svolsero senza esclusione di colpi, ed impiegando tutte le risorse disponibili, non dettero all’attaccante i risultati sperati, mentre le perdite salirono vertiginosamente rispetto a quelle degli scontri precedenti. Nel complesso, dopo circa 7 mesi di combattimenti, il regio esercito italiano dovette confrontarsi con un bilancio molto magro in termini di conquiste, che furono però pagate a caro prezzo in termini di perdite, quantificabili, secondo il Galante, in 26.500 morti, 116.500 feriti e 25.500 dispersi, mentre quelle degli austro ungarici si stima fossero state inferiori di una percentuale variabile tra il 20 ed il 30%. Con la voce “dispersi” sono indicati tutti coloro dei quali non si è saputo più nulla, non comparendo nelle liste dei caduti. In seguito allo scambio di notizie tra avversari, spesso il numero dei dispersi si riduceva notevolmente, a causa di tutti coloro che erano stati presi prigionieri, ma alla fine permanevano delle differenze nel computo, talvolta anche notevoli: era il caso di coloro che erano caduti vittime di grosse concentrazioni di fuoco da parte dell’artiglieria che ne aveva smembrato i corpi fino a renderne impossibile l’opera di composizione o di riconoscimento. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)