Osservazioni
Immagine di un paesaggio desolato, avvolto nel fango, dove gli unici riferimenti sono costituiti dai cavali di Frisia a coronamento di una trincea posizionata sullo sfondo. In seguito alle abbondanti precipitazioni il terreno molle formato da arenarie perdeva consistenza, trasformando le trincee in ammassi di terra che spesso franava seppellendone gli occupanti, nonostante l’abbondante uso di tavole e graticci impiegati per trattenerla. Fu in queste condizioni atmosferiche che si svolsero le battaglie autunnali, la quarta in special modo, combattuta tra il 10 novembre ed il 2 dicembre. Esiste un documento molto importante, un rapporto della seconda armata italiana, che così riassumeva le condizioni di precarietà e disagio: “Le maglie dei reticolati profonde in certi tratti oltre venti metri che l’artiglieria non ha potuto abbattere, né le pinze tagliafili e i tubi di gelatina seriamente intaccare, si manifesta ancora una volta ostacolo insormontabile…. Le azioni si svolgono tra il diluviare della pioggia, l’altissimo fango e le condizioni sanitarie della truppa sensibilmente gravi… quando le truppe nemiche fresche e riposate nei sicuri ricoveri, sferrano il contrattacco, trovano lo stato morale e fisico dei nostri soldati depresso e riescono a rioccupare alcune posizioni perdute…” (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)