CODICI
ID SCHEDA
1462281
Tipo di scheda
F
Livello di catalogazione
P
CODICE UNIVOCO
Codice Regione
06
Ente schedatore
SFF
Ente competente per tutela
R06
BENE CULTURALE
Ambito di tutela MIBACT
storico artistico
CATEGORIA
Fotografie di guerra
DEFINIZIONE BENE
Definizione
positivo
Parte componente
elemento/ parte componente di una entità catalografica di tipo complesso
QUANTITA'
Quantità degli elementi
[200]
Quantità non rilevata
QNR
Numero d'ordine
50.2
TRATTAMENTO CATALOGRAFICO
Note
bene complesso – parte componente
DISPONIBILITA' DEL BENE
bene disponibile
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
50.2
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1462225
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello nella struttura gerarchica
50.2
RELAZIONI CON ALTRI BENI
tipo relazione
è contenuto in
tipo scheda
F
identificativo univoco della scheda
1462225
LOCALIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
LOCALIZZAZIONE
stato
Italia
regione
Friuli-Venezia Giulia
provincia
UD
comune
Udine
COLLOCAZIONE SPECIFICA
Tipologia contenitore fisico
palazzo
Denominazione contenitore fisico
Palazzo Mantica
Uso contenitore fisico
Società Filologica Friulana
Indicazioni viabilistiche
via Manin, 18
DATI PATRIMONIALI/INVENTARI/STIME
UBICAZIONE BENE
Fondo
Fondo Oreste Bugni
Serie archivistica
Album Capitano Oreste Bugni
Collocazione
Armadio ufficio presidenza
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA'
Nome di persona o ente
Anonimo
Tipo intestazione
N
Ruolo
fotografo principale
Note
attribuito
Codice identificativo
35031
SOGGETTO
SOGGETTO
Identificazione
Guerra mondiale 1914-1918
Identificazione
Paesaggio – Gorizia < prov.> - 1915-1918
Identificazione
Ritratti – Persone – Militari
Identificazione
Uniformi militari
Identificazione
Accampamenti militari
Identificazione
Armi da fuoco – Proietti - Bombe
Indicazioni sul soggetto
Il S. Tenente XXX posa accanto ad un proiettile austriaco da 305 a Capriva dove nell'ottobre del 1915 la 7^ Batteria someggiata stabilì la sede del proprio comando. Da Gradiscutta, infatti, dopo un breve ritorno a Sant'Andrà la Batteria si spostò a Capriva con una sezione in linea a quota 99 del Podgora. Successivamente anche la seconda sezione prese posizione sul Podgora lasciando a Capriva i carriaggi e le salmerie. Verso il 25 ott. cominciarono le sanguinose offensive sul fronte che terminarono a metà dicembre ed alle quali la Batteria prese parte mantenendo la dislocazione sopradetta. La 7^ batteria someggiata stabilì nell’ottobre del 1915 la sede del proprio comando a Capriva.
TITOLO
Titolo proprio
Un proiettile austriaco da 305
Specifiche titolo
dell’autore, manoscritto
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
Fascia cronologica/periodo
XX
Specidiche fascia cronologica/periodo
prima metà
CRONOLOGIA SPECIFICA
Da
1915/10/00
Validità
ca.
A
1915/12/00
Validità
ca.
MOTIVAZIONE/FONTE
iscrizione
LUOGO E DATA DELLA RIPRESA
LOCALIZZAZIONE
Stato
Italia
Regione
Friuli-Venezia Giulia
Provincia
GO
Comune
Capriva Del Friuli
Area storico-geografica
confine orientale
DATI TECNICI
Indicazione di colore
BN
MATERIA E TECNICA
Materia
carta
Tecnica
gelatina ai sali d'argento
MISURE
Unità di misura
mm
Valore
80x130
Note
altezzaxlunghezza
CONSERVAZIONE E INTERVENTI
STATO DI CONSERVAZIONE
Stato di conservazione
discreto
Specifiche
DATI ANALITICI
ISCRIZIONI/EMBLEMI/MARCHI/STEMMI/TIMBRI
Riferimento alla parte
sul foglio
Posizione
posizioni varie
Definizione
iscrizione
Specifiche
dell'autore
Descrizione
manoscritta con inchiostro nero
Quantità
1
Classe di appartenenza
didascalica
Trascrizione
49/ 187/ Un proiettile austriaco da 305
CONDIZIONE GIURIDICA E TUTELA
CONDIZIONE GIURIDICA
Indicazione specifica
Società Filologica Friulana
Indirizzo
Via Manin, 18 Udine
ACQUISIZIONE
Tipo acquisizione
donazione
ACCESSO AI DATI
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
Profilo di accesso
2
Motivazione
scheda contenente dati personali
ANNOTAZIONI
Osservazioni
In posa accanto ad un proiettile del mortaio Skoda da 30,5 cm inesploso: pesava 380 chilogrammi e poteva essere lanciato ad una distanza massima di 11 chilometri. Il mortaio si differenzia dalle altre bocche da fuoco, quali cannoni ed obici, innanzitutto per la lunghezza della canna, variabile tra gli otto ed i dieci calibri, e per il tipo di parabola, molto arcuata, che descrive il proiettile, al fine di piombare dall’alto e con la massima velocità e forza d’urto dovuta al suo peso, su obbiettivi orizzontali che si trovano al di là di ostacoli naturali. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)