Osservazioni
Il cannone da 70 mm “da montagna” era un’arma ad affusto rigido, cioè che doveva essere rimessa in posizione dopo ogni sparo, obbligando i serventi ad eseguire nuovamente il puntamento, presentando conseguentemente una ridotta cadenza di tiro. Era un cannone munito di scudi, che poteva essere scomposto per il “someggio”, cioè il traino da parte di muli: di conseguenza le batterie composte da questo tipo di arma assunsero la denominazione di “batterie someggiate”. Potendo essere trasportato fino alle prime linee, grazie al particolare sistema di trasporto e ad un peso contenuto, che che si aggirava sui 387 kg, questo tipo di cannone venne destinato specificatamente ad eseguire un fuoco d’accompagnamento, e le relative batterie vennero incorporate nelle grandi unità di fanteria. Allo scoppio della guerra le 18 batterie someggiate esistenti erano composte da 6 pezzi ciascuna e prevedevano un organico di 5 ufficiali, 193 uomini di truppa, 17 cavalli, di cui 7 per la truppa, 89 muli, di cui 69 da salma e 20 da tiro, ed infine 16 carri a due ruote. (Associazione Culturale Isonzo - Gruppo di Ricerca Storica ODV Gorizia)